Qualche tempo fa una nuova famiglia si è trasferita nella zona in cui vivo, un piccolo e tranquillo paese di campagna alle porte di Genova. Qualche giorno dopo ho incontrato uno dei neo arrivati, la mamma di un bimbo più o meno coetaneo di uno dei miei figli: mi ha spiegato, certa della mia comprensione, che dopo alcuni anni passati in un quartiere del capoluogo ligure cercavano un posto in cui vivere più tranquilli. Poi, per chiarire ulteriormente il concetto, ha aggiunto che questa società multietnica non le piaceva proprio. Meglio quindi un sonnacchioso paesino di campagna, in cui già chi si trasferisce qui dalla città è visto come un 'foresto'.
Questo aneddoto mi è tornato alla mente ascoltando le ennesime stupidaggini del nostro impresentabile presidente del Consiglio: questa volta ha tenuto a chiarire come l'idea di un'Italia multietnica, propria della sinistra, non sia invece patrimonio del centrodestra al potere. Finchè sono al governo quindi gli italiani possono dormire sonni tranquilli: immigrati in Italia non se ne vedono e la sicurezza regna ovunque.
Come dite? Le città sono piene di immigrati magari irregolari? Sono arrivato sicuramente in tutti gli anni di governo della sinistra, è certo.
Come? La camorra? Vabbé ma quella mica arriva dalla Libia, che ci possono fare loro?
Che dite ancora? Negli ultimi 14 anni in Italia Berlusconi ha il record della permanenza al potere?
Falsità messe in circolo dalla sinistra, anzi su questo è pronto un bel decreto: la norma, retroattiva fino al 1945, prevederà che tutti gli errori e i problemi siano perpetuamente addebitabili alla sinistra.
domenica 10 maggio 2009
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