<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1831772484968571188</id><updated>2011-11-27T15:30:20.331-08:00</updated><category term='Riflessioni'/><title type='text'>Patchwork - Il mondo che cambia</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://mondopatchwork.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1831772484968571188/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondopatchwork.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>stemas</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>3</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1831772484968571188.post-1975601669022497197</id><published>2009-05-10T09:37:00.000-07:00</published><updated>2009-05-10T10:02:38.994-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>L'Italia di Berlusconi</title><content type='html'>Qualche tempo fa una nuova famiglia si è trasferita nella zona in cui vivo, un piccolo e tranquillo paese di campagna alle porte di Genova. Qualche giorno dopo ho incontrato uno dei neo arrivati, la mamma di un bimbo più o meno coetaneo di uno dei miei figli: mi ha spiegato, certa della mia comprensione, che dopo alcuni anni passati in un quartiere del capoluogo ligure cercavano un posto in cui vivere più tranquilli. Poi, per chiarire ulteriormente il concetto, ha aggiunto che questa società multietnica non le piaceva proprio. Meglio quindi un sonnacchioso paesino di campagna, in cui già chi si trasferisce qui dalla città è visto come un 'foresto'.&lt;br /&gt;Questo aneddoto mi è tornato alla mente ascoltando le ennesime stupidaggini del nostro impresentabile presidente del Consiglio: questa volta ha tenuto a chiarire come l'idea di un'Italia multietnica, propria della sinistra, non sia invece patrimonio del centrodestra al potere.  Finchè sono al governo quindi gli italiani possono dormire sonni tranquilli: immigrati in Italia non se ne vedono e la sicurezza regna ovunque.&lt;br /&gt;Come dite? Le città sono piene di immigrati magari irregolari? Sono arrivato sicuramente in tutti gli anni di governo della sinistra, è certo.&lt;br /&gt;Come? La camorra? Vabbé ma quella mica arriva dalla Libia, che ci possono fare loro?&lt;br /&gt;Che dite ancora? Negli ultimi 14 anni in Italia Berlusconi ha il record della permanenza al potere?&lt;br /&gt;Falsità messe in circolo dalla sinistra, anzi su questo è pronto un bel decreto: la norma, retroattiva fino al 1945, prevederà che tutti gli errori e i problemi siano perpetuamente addebitabili alla sinistra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1831772484968571188-1975601669022497197?l=mondopatchwork.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondopatchwork.blogspot.com/feeds/1975601669022497197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1831772484968571188&amp;postID=1975601669022497197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1831772484968571188/posts/default/1975601669022497197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1831772484968571188/posts/default/1975601669022497197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondopatchwork.blogspot.com/2009/05/litalia-di-berlusconi.html' title='L&apos;Italia di Berlusconi'/><author><name>stemas</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1831772484968571188.post-4438904146462235093</id><published>2008-06-08T09:34:00.000-07:00</published><updated>2008-06-13T08:00:56.884-07:00</updated><title type='text'>Free Tibet: qualche considerazione</title><content type='html'>L'approssimarsi delle olimpiadi in Cina ha portato alla ribalta mondiale la questione tibetana, che da più di mezzo secolo rimane irrisolta sul grande scacchiere dell'ordine mondiale.&lt;br /&gt;Dopo i recenti avvenimenti i mezzi di informazione tendono sempre più a porci la questione come uno scontro tra il Bene ed il Male, trascurando come sempre di approfondire temi che potrebbero farci capire meglio la situazione.&lt;br /&gt;Chiariamo subito che sono tra i sostenitori del boicottaggio totale delle Olimpiadi, che personalmente eviterò anche solo di guardare in tv, considerando in generale le abitudini del regime cinese in quanto a diritti umani.&lt;br /&gt;Che in Tibet sia in atto un genocidio culturale (e purtroppo non solo) è quindi un fatto ormai appurato, ma provando ad analizzare meglio la situazione si comprende come il quadro che l'occidentale medio ha della realtà tibetana sia quantomeno edulcorato da informazioni piuttosto dozzinali.&lt;br /&gt;Una certa iconografia cinematografica ci ha restituito un'immagine piuttosto hollywoodiana del Tibet pre invasione cinese: un paese paradisiaco, in cui i monaci buddisti vivevano beati nella loro completa ignoranza della corruzione del mondo moderno, chiedendo venia per ogni insetto schiacciato lungo il proprio cammino (ricordate 'Sette anni in Tibet'?). In 'Orizzonti perduti' Frank Capra contrappone il mondo occidentale sull'orlo di un catastrofico conflitto mondiale con la visione ideale di un Tibet in cui regnava pace e sicurezza, in cui la vita non era una lotta ma sempre una gioia.&lt;br /&gt;Eppure la storia del Tibet è densa di brutalità. Il paese era retto di fatto da un'oligarchia di monaci che detenevano il potere assoluto regnando grazie allo sfruttamento del lavoro dei contadini, un quadro che ricorda da vicino il feudalesimo europeo. Senza contare che molti dei Dalai Lama che hanno preceduto Tenzin Gyatso avevano la spiacevole tendenza a morire giovani e in odor di avvelenamento, oppure che una delle antiche punizioni tibetane (messe in atto dalla classe monastica dominante per mantenere lo status quo) era l'accecamento delle vittime premendo le loro tempie con due astragali (ossa di yak), fino alla completa escissione degli occhi al di fuori delle orbite.&lt;br /&gt;Lo stesso Dalai Lama si addolora quando parla dell'oligarchia violenta e retrograda che reggeva il potere in Tibet prima dell'invasione maoista: per questo ha introdotto una costituzione dando la possibilità ai tibetani in esilio di votare ad elezioni democratiche.&lt;br /&gt;Inoltre la storia del Tibet, che nel 1950 non era un paese indipendente, e quella della Cina si intrecciano da sempre, con rapporti sfumati tra conquiste e protettorati.&lt;br /&gt;Nel periodo pre 1949 l'economia era completamente bloccata perchè l'oligarchia monastica temeva rivolte e guerre civili: i figli dei pochi ricchi si formavano nell'India britannica, paese che, nelle proprie banche, custodiva le ricchezze del paese. Va ricordato che durante la rivoluzione culturale, la gran parte di coloro che bruciavano i monasteri in Tibet era tibetana.&lt;br /&gt;Oggi la Cina sta trasformando il Tibet in una sorta di 'parco buddista per turisti': non più sottomisione ma colonizzazione etnica (i tibetani sono ormai minoritari rispetto all'etnia Han) ed economica. Citando Slavoj Zizek, il Tibet sta diventando una moderna versione del vecchio West americano, con la cultura nativa americana rinchiusa in circhi e riserve: se è andata per gli americani, perchè non dovrebbe funzionare con noi si devono essere chiesti i leader del partito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1831772484968571188-4438904146462235093?l=mondopatchwork.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondopatchwork.blogspot.com/feeds/4438904146462235093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1831772484968571188&amp;postID=4438904146462235093' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1831772484968571188/posts/default/4438904146462235093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1831772484968571188/posts/default/4438904146462235093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondopatchwork.blogspot.com/2008/06/free-tibet-qualche-considerazione.html' title='Free Tibet: qualche considerazione'/><author><name>stemas</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1831772484968571188.post-4438153895950043389</id><published>2008-06-04T01:22:00.000-07:00</published><updated>2008-06-04T01:32:13.928-07:00</updated><title type='text'>La realtà è un patchwork?</title><content type='html'>La definizione data da Wikipedia (siamo o non siamo una generazione web based?) per il termine patchwork è la seguente: "Il patchwork (tradotto indica "lavoro con le pezze") è un manufatto che consiste nell'unione, tramite cucitura, di diverse parti di tessuto, generalmente ma non esclusivamente di cotone, al fine di ottenere un oggetto per la persona o la casa, con motivi geometrici o meno"&lt;br /&gt;Personalmente la realtà mi sembra sempre più un patchwork fatto di storie, eventi, persone, credenze e tradizioni diverse.&lt;br /&gt;L'ambizione (enorme, me ne rendo conto) è quella di provare a parlare di qualcuna di quelle tante pezze, senza seguire un ordine prestabilito, seguendo ispirazioni momentanee.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1831772484968571188-4438153895950043389?l=mondopatchwork.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondopatchwork.blogspot.com/feeds/4438153895950043389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1831772484968571188&amp;postID=4438153895950043389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1831772484968571188/posts/default/4438153895950043389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1831772484968571188/posts/default/4438153895950043389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondopatchwork.blogspot.com/2008/06/la-realt-un-patchwork.html' title='La realtà è un patchwork?'/><author><name>stemas</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
